La Lazio sorprende tutti: con Sarri il contropiede vola come quello di Siviglia, Bayern Monaco e Real Madrid
Negli ultimi tempi, la Lazio guidata da Maurizio Sarri si è distinta per la sua capacità di segnare in contropiede, avendo realizzato tre reti in ripartenza, un dato che la pone al vertice della Serie A in questa particolare statistica. In Europa, solo Siviglia, Bayern Monaco e Real Madrid hanno fatto meglio in questo ambito.
Il dibattito attorno alla Lazio di Sarri ruota proprio sulla metamorfosi imposta dalle circostanze: l’allenatore si è visto costretto ad abbandonare il classico gioco di possesso palla, optando invece per un calcio più diretto e verticale, per sfruttare le capacità di accelerazione dei suoi giocatori. Gli infortuni che hanno colpito diversi reparti della squadra hanno accentuato questa svolta tattica.
Nonostante i risultati non sempre esaltanti, la Lazio ha collezionato il maggior numero di passaggi verticali in Serie A, ben 956, segno di una trasformazione basata su ripartenze rapide e verticalizzazioni improvvise. Sarri si è adattato alla situazione, confidando che la strategia del contropiede continui a portare punti preziosi, specialmente in partite difficili come quella imminente contro l’Atalanta.
Il tecnico toscano ha sottolineato la necessità di trovare equilibrio in mezzo all’emergenza, dichiarando: «Altrimenti è inutile fare due gol a partita e prenderne due-tre. La situazione dei giocatori a disposizione ci costringerà a cambiare modulo. O recuperiamo qualcuno oppure dobbiamo cercare altre soluzioni». Le parole di Sarri riflettono la consapevolezza della precarietà della rosa e la ricerca di nuove strade tattiche per mantenere competitiva la squadra.
Un esempio di adattamento è stato l’utilizzo di Cancellieri, cui Sarri ha dedicato un elogio: «Dà il suo meglio nell’accelerazione e nell’aggressione degli spazi, se lo costringiamo a palleggiare gli togliamo alcune qualità. Può migliorare molto negli impatti diretti quando entra in area, speriamo che la sua evoluzione sia positiva perché ha delle potenzialità». L’attaccante ha saputo sfruttare le occasioni nelle ultime partite, contribuendo ai sei gol segnati tra Genoa e Torino.
Nelle due gare più recenti, la Lazio ha raccolto quattro punti, lo stesso bottino conquistato nelle dieci partite precedenti, segno di una possibile inversione di tendenza. Tuttavia, il calendario non agevola i biancocelesti, chiamati ora ad affrontare avversari ostici come Atalanta e Juventus.
Sarri invita alla calma e a non perdere fiducia: «La classifica? Forse poteva essere migliore per le partite che abbiamo fatto. Dobbiamo continuare a fare le prestazioni e probabilmente la riassestiamo. Dobbiamo avere pazienza, non posso averla solo io». Il tecnico ribadisce l’importanza di mantenere la concentrazione e la determinazione nonostante le difficoltà.
Storicamente, gli scontri tra Lazio e Atalanta a Bergamo sono stati molto combattuti. La squadra di Sarri è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove sfide contro i bergamaschi, vincendone quattro. L’ultima vittoria a Bergamo risale ad aprile, grazie a una rete di Isaksen.
Juric, attualmente alla guida dell’Atalanta, ha un bilancio negativo contro la Lazio: solo due successi in tredici confronti, mentre Sarri ha perso due delle ultime tre sfide contro l’Atalanta, tante quante nei tredici precedenti. Questi dati aggiungono tensione a un incontro che si preannuncia decisivo per il futuro della Lazio in campionato.




