Sergiño Dest svela: il suo passaggio al Milan è stato un vero disastro!

Sergiño Dest, terzino americano che sembrava destinato a una carriera in chiaroscuro, sta vivendo un momento di rinascita al Psv dopo le difficoltà avute tra Barcellona e Milan. Con due campionati vinti nei Paesi Bassi e un inizio di stagione brillante, il giocatore si mostra ottimista verso il futuro e riflette sulle tappe più significative della sua carriera.

Il passaggio al Milan, avvenuto nell’estate 2022, non è stato fortunato. Dest racconta: “Il posto sbagliato, al momento sbagliato. Il tempismo è stato sfortunato. Io non ero al top della condizione, devo essere sincero, specie perché venivo da una situazione complicata a Barcellona. Ricordo grande fiducia da parte di Maldini e Massara fin dal primo giorno in cui sono arrivato. Con Pioli non c’è stato grande feeling: Calabria era il capitano e giocava nel mio stesso ruolo, non era facile neanche per Pioli gestire la situazione. Il Milan rimane comunque un club incredibile”.

Nonostante le poche presenze in rossonero e qualche problema fisico, Dest non sembra portare rancore: “Nessun rimpianto. Mi sono divertito tanto al Milan nonostante tutto e ho imparato una grande lezione da uomini come Maldini, Massara, Leao e Ibrahimovic: non bisogna mai mollare. Anche il fatto di essere stato fuori tanto tempo mi ha reso mentalmente più forte. E anche più bravo…”.

L’esperienza al Barcellona, pur ricca di soddisfazioni iniziali, si è conclusa senza un vero rilancio sotto la nuova gestione di Xavi e Laporta. “A Barcellona ho imparato tantissimo, giocando ai massimi livelli con giocatori fenomenali. Ho fatto più di 70 partite in due anni, una cinquantina da titolare. Ronald Koeman credeva tantissimo in me, poi con l’arrivo di Xavi e del nuovo presidente Laporta sono cambiate tante cose, oltre ai problemi economici del club. Non mi è stata data una nuova possibilità: nel calcio ho imparato che allenatore e direttore vogliono dei ‘propri’ giocatori e io non facevo parte di questa cerchia. Sarò sempre grato ai blaugrana per il tempo trascorso lì, ma se mi fosse stata data opportunità di dimostrare il mio valore anche in quella nuova squadra che stava nascendo, sono sicuro che avrei potuto fare bene”.

Dopo un grave infortunio al crociato all’inizio del 2024, Dest è riuscito a recuperare completamente e a dare un contributo decisivo nella conquista del campionato con il Psv. “Sì, sono completamente guarito dallo scorso aprile. Sono felice perché sono riuscito lo stesso ad aiutare il Psv a vincere il campionato l’anno scorso. Tutto procede bene. Ovviamente è stato un infortunio duro a livello mentale: il recupero è stato faticoso e solitario. Ora mi sento molto bene”.

Nel presente Dest si gode una ritrovata serenità e un rendimento in crescita, con due gol e tre assist nelle prime otto partite della stagione. “Non direi. Man mano che invecchi diventi sicuramente più esperto e forte, ma il mio stile di gioco rimane sempre quello di quando giocavo all’Ajax da adolescente. Cerco sempre di migliorarmi anche come giocatore. Faccio il terzino e mi ispiro a Ronaldinho”.

Sul futuro, Dest confessa di avere tre sogni chiari: “Vincere di nuovo il campionato con il Psv per la terza volta consecutiva, fare un buon Mondiale nel 2026 e tornare in un altro grande club internazionale, magari italiano”. E sull’ipotesi di un ritorno al Milan aggiunge: “Può essere, Milano è una città fantastica, spero di tornarci un giorno”.

La sua scelta di giocare per gli Stati Uniti, paese del padre, è stata naturale: “Ho sempre giocato per gli Stati Uniti da quando ho 15 anni. I miei sentimenti sono legati all’America, non vedo l’ora di giocare il Mondiale”. Nel frattempo, fuori dal campo, Dest conduce una vita tranquilla e si dedica al lavoro su se stesso per mantenere un equilibrio tra vita privata e professionale, affrontando con determinazione un calendario fitto di impegni tra campionato, Champions League e Nazionale.

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