Rabiot sconvolge tutti: “Per il Milan e per Allegri ho detto no alla Champions”! Ecco cosa pensa di Rowe…
Adrien Rabiot ha iniziato una nuova avventura con il Milan dopo aver lasciato il Marsiglia, portando con sé ambizione e voglia di leadership. Il centrocampista francese ha subito dichiarato di essere pronto a dare il massimo contributo per la squadra e si è detto disponibile da subito per il tecnico Allegri.
Durante la sua presentazione, Rabiot ha sottolineato l’importanza speciale del rapporto con Massimiliano Allegri, un legame che va oltre il semplice contesto lavorativo. “Con Allegri ho condiviso tanto, mi sono trovato subito bene con lui, ha ambizione e voglia di vincere, mentalità giusta, passione per il calcio. Tutte cose che ho anch’io. C’è stato un feeling immediato. Quando è andato via dalla Juve abbiamo continuato a parlare, ci siamo anche visti. Per me prima di essere un grande allenatore è una grande persona e sono molto contento di ritrovarlo qua”.
Il numero dodici, che Rabiot non aveva mai indossato prima, è ora un simbolo di una nuova sfida personale: migliorare il proprio record di gol stagionali. La stagione migliore finora è stata con la Juventus, dove si è fermato a undici reti, ma ora punta più in alto, anche per ringraziare Allegri che lo ha fortemente voluto al Milan.
Sul suo recente passato e il rapporto con Rowe, che ha portato entrambi a cambiare squadra, Rabiot ha chiarito: “Con Rowe non c’è niente di speciale, ci siamo anche parlati quando lui è andato al Bologna e io sono venuto qui. Ci siamo scritti per augurarci il meglio, dicendoci che ci saremmo visti a San Siro. È un bravo ragazzo, quel che è successo è una cosa di spogliatoio che può accadere ovunque, non ha cambiato il rapporto che ho con lui. Sarò contento di vederlo e lui sarà contento di vedere me”.
Rabiot ha scelto il Milan anche per il progetto ambizioso del club e la possibilità di contribuire alla sua crescita. Secondo il giocatore, “Quest’anno può essere più importante giocare nel Milan che fare la Champions, ho scelto di venire qui per questo progetto e poter tornare in Champions il prossimo anno per fare qualcosa di importante. Vincerla magari è difficile, ma fare qualcosa di grande è possibile. Potevo andare in un club che gioca in Champions, è vero, ma Allegri e il progetto mi hanno convinto a venire qua. Questo è un gruppo che ha voglia di vincere”.
Tra le referenze che lo hanno convinto a scegliere il Milan, Rabiot cita anche Maignan e Theo Hernandez: “Maignan mi ha parlato bene del Milan, anche Theo mi ha detto che mi sarei trovato bene, che avrei trovato un grande club e una famiglia. Ero sicuro di fare la scelta giusta”.
Per quanto riguarda gli obiettivi personali, il centrocampista non si nasconde: vuole continuare a crescere, segnare e aiutare i più giovani. “Sono orgoglioso della mia carriera, voglio continuare ad avere questa fame di vincere, fare gol e assist, divertirmi e aiutare i più giovani. Il Milan deve giocare la Champions ogni anno, vincere trofei e io sono qui per aiutare portando la mia leadership”.
Sul suo ruolo in campo, Rabiot si definisce versatile ma ha una preferenza: “In mezzo penso di poter giocare ovunque, con De Zerbi ho giocato anche più alto. Con umiltà dico che posso fare tutto. Il mio ruolo preferito resta comunque la mezzala sinistra. Voglio segnare almeno come l’anno scorso”. L’ambizione di vincere lo scudetto resta forte: “Sono venuto con l’ambizione di vincere lo scudetto, chi viene qui lo fa per vincere. Vedremo a marzo dove sarà la squadra”.
L’intesa con Allegri sembra totale, e Rabiot appare determinato a scrivere un nuovo capitolo importante della sua carriera in rossonero.




