Gabbia rivela: da piccolo ammiravo Allegri al Milan dei campioni, oggi sono al suo fianco!

Matteo Gabbia, difensore del Milan, ha recentemente partecipato a una visita al Perth Children’s Hospital insieme a Musah, Filippo Terracciano e Ricci. L’incontro con i piccoli pazienti è stato per lui “un’esperienza bella e utile a fare felici questi bambini che stanno attraversando situazioni difficili”, sottolineando il valore umano dell’iniziativa oltre quello sportivo.

Durante l’intervista, Gabbia ha ricordato con emozione il suo arrivo al Milan. Ha raccontato che fu una sorpresa inattesa, quando suo padre lo portò in un bar dove erano presenti Mauro Bianchessi e Luca Grimi, i primi a proporgli il passaggio in rossonero. “Mi hanno detto che mi volevano nel Milan e per me è stata la notizia più bella del mondo: avevo fatto altri provini, ma ero un tifoso rossonero e come tutti i bambini sognavo di giocare nella mia squadra del cuore”.

Nonostante sia visto come un simbolo del milanismo, Gabbia preferisce rimanere umile e si definisce semplicemente “un ragazzo che ha la fortuna di giocare nella squadra per cui ha sempre tifato”. Riconosce che, per restare al Milan, servono costanza e determinazione ogni giorno, due qualità che cerca di mantenere sempre vive.

Guardando al passato recente, Gabbia non dimentica il gol decisivo segnato nel derby d’andata dello scorso campionato, definendolo “un momento magico, un qualcosa di indelebile nella mia memoria. Sono fortunato ad aver realizzato un sogno così”. Ricorda poi la stagione dello scudetto come “un anno fantastico”, sottolineando la coesione e l’amicizia che ancora lega molti membri di quel gruppo.

La sua esperienza al Villarreal si è rivelata fondamentale sia dal punto di vista professionale che umano. Gabbia afferma che quei sei mesi in Spagna lo hanno fatto crescere e gli hanno permesso di comprendere meglio le difficoltà dei compagni stranieri che arrivano in Italia, rafforzando la sua sensibilità verso chi affronta un nuovo ambiente.

Soffermandosi su Max Allegri, Gabbia esprime grande ammirazione: “Avere Allegri come tecnico è un motivo d’orgoglio perché lo vedevo da bambino quando allenava un Milan pieno di campioni che ha vinto uno scudetto e una Supercoppa. È bello lavorare con lui”. Apprezza in particolare la dedizione quotidiana e l’attenzione ai dettagli mostrata dall’allenatore e dal suo staff, che hanno saputo trasmettere fiducia e un nuovo entusiasmo a una squadra reduce da una stagione difficile.

Secondo Gabbia, Allegri rappresenta la persona giusta per rilanciare il Milan: “Il mister e il suo staff sono le persone giuste per rilanciarci, per avere una stagione positiva, perché hanno un’esperienza e un palmares importanti. Li seguiremo per raggiungere i risultati che una società come il Milan merita”.

Parlando dell’atmosfera nello spogliatoio dopo una stagione deludente, il difensore assicura che il gruppo ha voltato pagina ed è ripartito con unità e voglia di riscatto. “Siamo vogliosi, uniti e concentrati per fare un’annata molto buona. Vedo un gruppo che lavora bene e sono molto fiducioso che la squadra resterà unita in ogni momento”.

Sull’eventuale arrivo di Luka Modric, Gabbia non nasconde l’entusiasmo: “Avere Luka in squadra è fantastico. Giocare con un Pallone d’oro e un campione del suo calibro è un qualcosa che non succede a tutti. Siamo vogliosi di imparare da lui e lo accoglieremo nel miglior modo possibile per consentirgli di essere un elemento fondamentale in campo e nello spogliatoio”.

Guardando alle recenti prestazioni contro Arsenal e Liverpool, Gabbia si dice soddisfatto dei progressi fatti e sottolinea l’obiettivo di migliorarsi ancora per arrivare pronti alla Coppa Italia. Riguardo alla Champions League, ammette: “Magari qualche gara la guarderò, ma rimarrà il dispiacere per non partecipare alla Champions. Un sentimento che si trasformerà in voglia di raggiungerla di nuovo”.

Il ritorno in Champions è l’obiettivo principale fissato anche dalla dirigenza. Gabbia ribadisce con forza: “Il Milan per la sua storia non merita di star fuori dalla Champions. Faremo di tutto per riportarcelo: è questo l’obiettivo primario della stagione”.

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