Huijsen contro Kelly, la battaglia mondiale che fa tremare la Juve!

Huijsen contro Kelly, la battaglia mondiale che fa tremare la Juve!

Nell’ultimo anno la Juventus si è trovata al centro di una serie di decisioni di mercato che hanno generato molte discussioni e polemiche. Le operazioni che hanno coinvolto Kelly e Huijsen sono state particolarmente rappresentative delle strategie adottate dal club e delle difficoltà incontrate nella loro gestione.

Nel giugno 2025, la posta in palio per i quarti di finale del Mondiale per club a Miami era di 12,2 milioni di euro, con Juventus e Real Madrid pronte a contendersela. Tuttavia, anche il passaggio del turno non sarebbe bastato alla Juventus per recuperare le perdite causate da un errore di valutazione su alcuni giovani talenti.

A gennaio 2025, Kelly è approdato a Torino in prestito dal Newcastle, con obbligo di riscatto legato alla salvezza in campionato. L’operazione ha previsto un esborso di 14,5 milioni più oneri accessori, che hanno portato la cifra totale a 17,2 milioni, oltre al riconoscimento del 15% su una futura rivendita.

Nel luglio 2024, la Juventus ha ceduto Huijsen, acquistato a parametro zero nel 2022, al Bournemouth per 15,2 milioni più 3 di bonus e il 10% su una rivendita futura. In meno di un anno, Huijsen è diventato un giocatore del Real Madrid, pagato 60 milioni, e il suo confronto a distanza con Kelly, che ha preso il suo posto alla Juve, è diventato simbolo di una scelta di mercato discutibile.

La gestione di queste operazioni ha esposto l’ex direttore tecnico Cristiano Giuntoli a numerose critiche, soprattutto per la doppia operazione Huijsen-Kelly. Sebbene pochi avrebbero previsto una crescita così rapida per Huijsen, la sua cessione è stata decisa per fare spazio ad altri acquisti e creare margini di manovra nel mercato.

Huijsen non era d’accordo con il piano di Giuntoli, che prevedeva un prestito di un anno e poi il ritorno come titolare. La visione del club di puntare sui giovani non era errata, ma la gestione del difensore è stata considerata debole, anche a causa delle alte richieste economiche del giocatore per il rinnovo.

Quello che ha pesato ulteriormente sulla posizione di Giuntoli è stato il confronto con l’operazione Kelly: arrivato a costo più alto rispetto a Huijsen, il difensore non ha però ancora dimostrato di essere all’altezza delle aspettative e di poter essere un punto fermo della retroguardia bianconera.

Negli ultimi mesi della gestione di Giuntoli, inoltre, erano iniziate le manovre per la cessione di Yildiz, con una strategia simile a quella adottata per Huijsen. Tuttavia, un intervento deciso della proprietà ha impedito la partenza del giovane talento, preservando così un asset fondamentale per il futuro della Juventus e assicurando la presenza di una nuova stella da valorizzare nella competizione mondiale.

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