Il Velasca celebra un decennio e affronta la squadra che fu di Pasolini

Il Velasca celebra un decennio e affronta la squadra che fu di Pasolini

La squadra dilettantistica di Milano, As Velasca, celebra il suo decimo anniversario con una partita speciale contro Sas Casarsa, un tributo a Pier Paolo Pasolini che giocò nella squadra friulana. L’approccio unico del Velasca unisce arte e calcio, con maglie disegnate da artisti internazionali, rifiutando sponsorizzazioni commerciali. Questo concetto, portato avanti per dieci anni, sfida il calcio moderno orientato al profitto. La stagione “Road to 10” si è conclusa con un terzo posto in campionato, con una partita giocata con dieci maglie diverse per celebrare l’anniversario.

Durante l’anno, il team ha visitato Guadalupa su invito di Marius Trésor, portando farina per fare la pasta. Wolfgang Natlacen, fondatore e presidente, sottolinea: “Dieci anni di vita sono un’impresa per un progetto come il nostro, che rimane libero e non dipende dai risultati sportivi. Arte e calcio camminano insieme”.

Per onorare il decennale, il Velasca non solo giocherà contro il Casarsa, ma visiterà anche il Centro studi Pier Paolo Paolini e renderà omaggio alla tomba del poeta con una miniatura in bronzo della Torre Velasca. La celebrazione include un biglietto simbolico disegnato da Ninetto Davoli.

L’iniziativa di mescolare arte e sport risale a Pasolini, che nel dopoguerra rinominò la squadra friulana in “Società artistico sportiva Casarsa”. L’approccio del Velasca riflette questo spirito, utilizzando l’arte per dare un significato più profondo e culturale al calcio, sfidando le norme tradizionali del settore.

Il progetto del Velasca ha catturato l’attenzione non solo per la sua originalità ma anche per il suo impegno a mantenere il calcio un’espressione artistica piuttosto che un semplice business. Con il supporto di Le Coq Sportif, le maglie diventano tele per artisti, rendendo ogni stagione un’esperienza visiva unica per i tifosi.

Questo anniversario non segna solo una tappa temporale, ma rafforza l’identità della squadra e il suo impegno per un calcio che non segue le convenzioni economiche, promuovendo invece una visione dove l’arte e lo sport si fondono.

Related Articles

Back to top button
Close