Adriano: “Addio all’Inter, depressione e legami con Matrix e Chivu: vi racconto tutto”
L’ex calciatore brasiliano Adriano Leite Ribeiro, noto come l’Imperatore, ha condiviso la sua storia in un’intervista intitolata “Família – Vita di un Imperatore”, disponibile solo su Dazn. Adriano, celebre per le sue prestazioni all’Inter, ha segnato 74 gol in 177 partite, vincendo numerosi titoli con il club.
Nonostante il successo in Italia, la sua carriera ha incontrato ostacoli che lo hanno allontanato dal calcio. Adriano ha parlato delle sue origini nelle favelas brasiliane, delle sue scelte personali e dei rimpianti legati a una carriera interrotta troppo presto.
L’intervista coincide con il debutto dell’Inter di Chivu al Mondiale per Club Fifa contro il Monterrey. Le partite del torneo saranno trasmesse gratuitamente su Dazn in quasi 20 lingue, raggiungendo un pubblico globale.
Adriano ha riflettuto sul soprannome di Imperatore, dichiarando: “Mi ha fatto strano esser chiamato Imperatore… Ma se Dio ha voluto questo, non c’è niente da fare”. Ha evidenziato l’importanza del calcio nelle favelas, dove lo sport offre un’alternativa alla vita difficile.
Ha rivelato che la morte di suo padre lo ha spinto a lasciare l’Inter e tornare in Brasile, poiché sentiva il bisogno di supportare la sua famiglia. “Se fossi rimasto avrei danneggiato la squadra e i miei compagni”, ha confessato.
Adriano ha parlato apertamente dei suoi problemi di depressione, affermando: “Le persone non capiscono cosa sia la depressione… i mei amici e la mia famiglia erano con me in questa scelta.” Ha espresso gratitudine verso i suoi ex compagni di squadra, Zanetti, Cordoba e Materazzi, per il loro supporto.
Sul nuovo allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha detto: “È il profilo giusto e gli auguro il meglio.” Ha anche espresso ammirazione per il nuovo allenatore del Brasile, Carlo Ancelotti, riconoscendo il bisogno di organizzazione tattica nella squadra nazionale.
Infine, Adriano ha parlato del suo futuro, dicendo: “Un futuro nel calcio? Gioco con i miei amici, ma non voglio stare dentro lo sport.” Ha sottolineato che gioca per rendere felici le persone intorno a lui.




