Il Milan imbattuto da 22 partite raggiunge un traguardo che nemmeno Capello aveva mai toccato prima
Le scene che ormai caratterizzano il Milan si ripetono con piacevole regolarità: la squadra festeggia davanti ai propri sostenitori, i giocatori mantengono il ritmo e Allegri si dirige velocemente negli spogliatoi con la testa bassa e un sorriso trattenuto. Dopo la vittoria di Bologna, Rabiot si è rivolto ai tifosi rossoneri celebrando il successo per 3-0. La squadra ha chiuso la partita nel primo tempo e subito dopo ha ripreso il viaggio verso Milano per proseguire il programma settimanale.
Il Milan rimane imbattuto in trasferta per la prima volta dal 2004-05. Con sette vittorie e cinque pareggi nelle prime dodici partite esterne stagionali, la squadra ha stabilito un nuovo primato nella storia recente della Serie A a 20 squadre. Insieme al Bayern Monaco, il Milan è una delle sole due squadre ancora senza sconfitte in trasferta nei cinque principali campionati europei.
La striscia positiva rappresenta il fondamento della forza della squadra in questa stagione. Il Milan è rimasto imbattuto per 22 partite consecutive in campionato per la prima volta dal 1992-93, quando Fabio Capello guidava i rossoneri in una serie di 23 incontri senza sconfitte. Allora la difesa rossonera era la meno battuta con 34 gol incassati in 32 partite. Oggi il Milan possiede la terza linea difensiva più solida del campionato con 17 reti subite in 23 match, una media di 0,7 ogni novanta minuti.
Il Milan ha accumulato 15 punti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per la terza volta nell’era dei tre punti per vittoria, dopo il 2003-04 e il 1995-96, il Milan ha raggiunto quota 50 punti alla ventitreesima giornata. La squadra dista sette lunghezze dalla zona Champions e la stessa distanza la separa dal quinto posto. Per mantenere il vantaggio, il Milan deve migliorare le prestazioni contro le squadre di minore calibro.
Nel prossimo incontro a Pisa, la squadra affronterà un avversario che ha già strappato un pareggio a San Siro. L’obiettivo rimane sviluppare ulteriormente il potenziale dei due gioielli offensivi, Pulisic con 8 gol e Leao con 7 reti, che finora non hanno ancora espresso tutta la loro qualità nel 2026.




