Inter in fuga: come il calendario aiuta Chivu e perché la Champions potrebbe complicare tutto
L’Inter ha consolidato la sua posizione di vertice nel campionato italiano dopo una domenica fortunata. Il Napoli è stato sconfitto dalla Juventus a Torino, mentre il Milan ha subito un rallentamento contro la Roma. Un vantaggio di cinque punti sulla rivale cittadina rappresenta un segnale chiaro della supremazia nerazzurra, anche se molte giornate rimangono ancora da giocare fino alla conclusione della stagione.
La squadra allenata da Chivu ha sfruttato abilmente il calendario favorevole nel periodo tra gennaio e febbraio per creare spazi significativi. La prossima sfida sarà in casa della Cremonese, una squadra in netto declino. Il calendario successivo continuerà a proporre avversari affrontabili: dopo la Cremonese arriveranno il Sassuolo e il Lecce, con la grande sfida contro la Juventus fissata per il 15 febbraio. Solo a marzo l’Inter dovrà ospitare il Genoa, proseguendo una fase particolarmente favorevole.
L’andamento complessivo della stagione dell’Inter rimane straordinario dal terzo turno in poi. Una media di 2,57 punti per partita nella seconda fase rappresenta un ritmo sostenibile per il successo. Con questo passo continuo, il raggiungimento della soglia dei novanta punti diventa un traguardo realista, cifra storicamente necessaria per vincere lo scudetto. Tuttavia, il carico di impegni rimane pesante: già trentuno partite disputate, con la squadra ancora impegnata su tre fronti competitivi.
Il Milan, principale inseguitore, beneficia di una situazione più semplice concentrandosi esclusivamente sul campionato. L’Inter invece deve gestire le energie tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. Questo fattore rappresenta sia un vantaggio di continuità che un rischio di stress accumulato. Le tre sconfitte consecutive in Europa hanno compromesso la qualificazione diretta agli ottavi.
La partita di mercoledì a Dortmund contro il Borussia diventa cruciale per gli obiettivi europei. Una vittoria garantirebbe il passaggio agli ottavi senza dover affrontare i playoff. Questo risultato rappresenterebbe anche un’assicurazione contro lo stress mentale e fisico che potrebbe ripercuotersi sulla competizione domestica. Dal profilo economico, l’accesso alla seconda fase della Champions aggiunge undici milioni di euro ai ricavi della società.




