Spalletti trasforma le cause perse in vittorie: ecco perché la Juve deve imparare da Luciano adesso
La giornata di domenica ha regalato momenti di grande calcio tra le squadre di vertice, ma il verdetto più significativo l’ha pronunciato chi non ha nemmeno sceso in campo. L’Inter guadagna terreno restando ferma in classifica, approfittando dei risultati altrui per allargare il divario. Ora i nerazzurri comandano con cinque punti di vantaggio sul Milan, mentre il Napoli si ritrova precipitato a meno nove dalla vetta, raggiunto dalla Roma e minacciato dalla Juventus.
Il Milan ha sperimentato un’amara realtà a Roma, dove per dodici minuti ha creduto di poter conquistare i tre punti con autorità. La squadra rossonera aveva dominato completamente il primo tempo, eppure non è riuscita a concretizzare il proprio predominio. I giallorossi, al contrario, hanno mostrato capacità di reazione e hanno strappato il pareggio nel momento in cui sembrava tutto deciso, rompendo così una serie di risultati negativi contro le altre formazioni di alta classifica. Il Milan mantiene un’altra marca importante: ventuno gare senza sconfitte, un primato ancora intatto nei principali campionati europei.
La vera rivelazione della domenica calcistica è stata la Juventus, trasformata dalle indicazioni di Spalletti in una macchina sempre più competitiva. L’allenatore ha saputo trovare soluzioni tattiche intelligenti e precise, come lo spostamento di McKennie sulla destra, che ha neutralizzato gli avversari e permesso all’attacco bianconero di operare con maggiore fluidità. La Signora recupera gradualmente calciatori ritenuti fuori dal progetto: David ha realizzato il terzo gol in quattro partite, e persino Kostic ha trovato il bersaglio, segni tangibili di una rinascita che potrebbe portare la squadra a grandi traguardi.
Il Napoli affronta una fase drammatica della stagione, tormentato da un’impressionante lista di infortuni che limita enormemente le scelte di Conte. McTominay, il raffinato centrocampista scozzese, appare visibilmente estenuato, prosciugato dal carico di impegni e dalle condizioni fisiche precarie. Il rischio concreto per gli azzurri è perdere il posto in Champions, un obiettivo che sembrò scontato all’inizio della stagione data la solidità dell’organico costruito durante l’estate.
Lo scenario che emerge dalle gare di questa domenica suggerisce che gennaio potrebbe rappresentare un tornante decisivo nella lotta per lo scudetto. Gennaio potrebbe rappresentare un tornante decisivo nella lotta per lo scudetto. La battaglia per la vetta si sta delineando sempre più chiaramente, con l’Inter in fuga e gli inseguitori costretti a limitare i danni. Dietro il vertice rimane un’accesa competizione per i posti europei, dove la Juventus e la Roma tentano di recuperare il terreno perduto.




