Napoli, la serata horror di Lang continua e adesso rischia davvero tutto quello che ha costruito
Quando gli impegni si moltiplicano, una squadra ha bisogno che i sostituti garantiscano continuità qualitativa. Il Napoli ha salvato l’imbattibilità interna, ma tre giocatori hanno mancato l’occasione di cambiare le gerarchie. Buongiorno, Gutierrez e Lang hanno deluso in una serata caratterizzata da freddo, pioggia e dall’intensità dell’Hellas. L’impatto negativo è stato evidente e Conte non può esserne soddisfatto.
Alessandro Buongiorno era considerato un intoccabile fino a quando non ha perso il proprio status dietro Juan Jesus. Dopo la vittoria sulla Lazio, il tecnico aveva spiegato la necessità di un uomo carismatico in difesa, promettendo comunque spazio al centrale. Ieri però ha procurato il rigore saltando in mischia con il braccio largo. La sua gara è stata imprecisa e disordinata, con errori negli appoggi e fatica nel venire su con la palla. Anche in marcatura ha avuto difficoltà contro gli attaccanti avversari.
Miguel Gutierrez, solitamente pulito al cross, ha svirgolato diversi traversoni e ha sofferto l’esterno avversario. Si è fatto sorprendere alle spalle più volte, dimostrando scarsa concentrazione su una fascia dove di solito garantisce maggiore sicurezza. La sua prestazione non ha portato i guizzi abituali.
La delusione maggiore riguarda Noa Lang, l’olandese chiamato a fare la differenza in qualità vista l’assenza di Neres. Lang è stato timoroso e spesso fuori dal vivo del gioco, preferendo allargarsi lateralmente anziché stare dentro il campo come richiesto da Conte. Ha fornito l’angolo per il gol di McTominay ma non è bastato a giustificare una prestazione sottotono complessiva.
La partita contro l’Inter rappresenta un’occasione cruciale per Lang di convincere il proprio allenatore a rimanere titolare. L’olandese si giocava la possibilità di essere schierato a San Siro e le sirene di mercato rimangono rumorose intorno al suo nome. Deve dimostrare impegno costante e segnali chiari se vuole evitare di lasciare Napoli già a gennaio. Il tempo per reagire è ora.




