Origi, la verità nascosta su quella risoluzione e i guadagni monstre al Milan che sorprenderanno
Divock Origi non scende in campo dal maggio 2023, concludendo un’esperienza rossonera caratterizzata da scarsa continuità. Durante quella stagione, collezionò 27 presenze prevalentemente da subentrato, realizzando solamente due gol contro Monza e Sassuolo. L’attaccante belga rimase spesso protagonista delle cronache pur restando assente dal rettangolo verde.
Dopo un prestito al Nottingham Forest, Origi si rifiutò di accettare altri trasferimenti, interrompendo qualsiasi coinvolgimento negli allenamenti a Milanello. Poco più di un anno fa emerse che il giocatore si allenava personalmente tra Roma e Firenze con un preparatore privato, mantenendo la residenza italiana per motivi fiscali. Un ritorno competitivo, tuttavia, non faceva parte dei suoi piani.
La risoluzione contrattuale con il Milan è ufficiale, chiudendo definitivamente la vicenda legata al belga. Nel 2022, subito dopo lo scudetto, aveva sottoscritto un accordo da quattro milioni netti annui fino a giugno 2026, equivalenti a oltre 300.000 euro mensili. Un investimento che si rivelò completamente fallimentare dal primo momento.
La gestione successiva, rappresentata da Furlani e Moncada dopo il cambio dalla coppia Maldini-Massara, decise di cederlo in prestito al Nottingham Forest per alleggerire il bilancio. Anche questa esperienza si concluse negativamente con l’ultima partita disputata ad aprile 2024. Un’estate 2024 aveva prospettato una possibile vendita in Turchia, ma l’operazione non andò in porto, relegando il giocatore a un’ulteriore esclusione.
Del mercato post-scudetto del 2022, nessuno rimane al Milan. Vranckx, Dest, Thiaw, De Ketelaere e Origi sono tutti transitati altrove, rappresentando un bilancio complessivamente deludente per quella campagna di mercato. La risoluzione odierna chiude definitivamente un capitolo negativo della storia rossonera recente.




