Finale a ogni costo: tra Napoli e Milan chi cade si fa male, ecco cosa accadrà
La Supercoppa Italiana muove i suoi primi passi questa sera a Riad. Tra Milan e Napoli si gioca la semifinale più attesa, con due squadre che hanno accumulato 63 punti complessivi in campionato. Chi cadrà stasera porterà a casa dei lividi, considerando le puntate alte della competizione e la tensione della gara in questa fase cruciale della stagione.
Per il Napoli, una terza sconfitta consecutiva dopo quelle contro Benfica e Udinese avrebbe un impatto significativo in un ambiente sensibile agli alti e bassi. Il Milan, invece, vive un piccolo rinascimento, collocandosi in vetta alla Serie A e distaccandosi dalla disastrosa scorsa annata di ben dieci punti. Tuttavia, trovarsi a Natale con due obiettivi su tre già falliti cambierebbe radicalmente l’atmosfera rossonera.
Conte e Allegri, entrambi ex allenatori della Juventus nel ciclo dei nove scudetti, condividono metodologie simili: difesa attenta, gioco essenziale e comando tattico feroce. Napoli e Milan mostrano schemi tattici fratelli, sebbene il Napoli abbia cercato in estate un calcio più aggressivo e possessivo. Gli infortuni hanno costretto entrambe le squadre a compromessi: De Bruyne e Lukaku per gli azzurri, Fofana e Leao per i rossoneri.
Allegri deve gestire il rientro di Leao, ancora non pienamente recuperato, e calibrare le forze di Modric e Rabiot. Fofana, recuperato, inizierà dalla panchina, permettendo possibili variazioni tattiche. Conte, dal canto suo, potrebbe sorprendere schierando un Milan più offensivo fin dall’inizio, ripetendo l’autoritarismo mostrato nel primo tempo del precedente incrocio di campionato.
La partita si profila come uno scontro di ripartenza tattica senza aggressioni massicce iniziali. Conte dovrebbe dare priorità a destra con Politano, mentre Elmas equilibrerebbe sulla sinistra. Considerando i rigoristi tra i pali e l’assenza di supplementari, un epilogo dai calci di rigore rimane altamente probabile in questa semifinale equilibrata.




